
Come mangiano gli atleti delle Olimpiadi (e cosa possiamo imparare)
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Quando guardiamo le Olimpiadi vediamo forza, resistenza, concentrazione, ma dietro ogni performance c’è un elemento spesso invisibile: l’alimentazione. Mangiare “da atleta” non significa seguire diete estreme, ma adottare strategie semplici e sostenibili che migliorano energia, lucidità mentale e recupero. Strategie che funzionano anche nella vita quotidiana, a scuola, al lavoro o durante una giornata intensa. In occasione dei Giochi Olimpici, Vicook ha dedicato eventi culinari speciali in alcune delle sue mense, proponendo piatti internazionali ispirati ai Paesi di origine di alcuni degli sport presenti alle olimpiadi invernali: un modo concreto per raccontare come il cibo possa unire cultura, benessere e performance.
L’atleta non mangia “meno”, mangia meglio. Uno degli errori più comuni è associare forma fisica a restrizione. Gli atleti olimpici fanno l’opposto: nutrono il corpo per alimentare la performance. Tradotto nella vita quotidiana significa:
- pasti completi (carboidrati + proteine + grassi buoni)
- niente pasti saltati
- energia distribuita lungo tutta la giornata
Un corpo sotto-alimentato non performa, né in gara, né in ufficio, né in magazzino. Ecco perché anche nella ristorazione collettiva questo principio è fondamentale: un pasto equilibrato migliora attenzione, produttività e benessere, non solo la sazietà.

I carboidrati non sono un nemico. Per un atleta i carboidrati sono benzina pura. Per chi lavora, studia o si allena? Esattamente la stessa cosa. La differenza sta nella qualità e nel timing:
- cereali integrali
- legumi
- frutta
- patate
Non è un caso se molte tradizioni alimentari del Nord Europa, protagoniste dei nostri eventi dedicati alle Olimpiadi, ruotano attorno a piatti semplici, completi e nutrienti, pensati per affrontare giornate lunghe e impegnative.
Recupero: il segreto invisibile della performance. Gli atleti olimpici curano il recupero tanto quanto l’allenamento. Anche il recupero passa dal piatto. Focus su:
- proteine di qualità (uova, pesce, legumi, yogurt, tofu)
- micronutrienti (verdure, frutta colorata)
- idratazione costante
Recuperare meglio significa meno infiammazione, più energia il giorno dopo. Lo stesso vale nella quotidianità: mangiare bene a pranzo significa arrivare a fine giornata con più equilibrio e meno stress.
La vera lezione olimpica: costanza batte perfezione. La nutrizione olimpica non è fatta di regole rigide, ma di continuità. Mangiare in modo equilibrato il più spesso possibile è molto più efficace di qualsiasi schema restrittivo. Non serve la dieta ideale, serve una strategia sostenibile: meglio 80% scelte nutrienti e 20% flessibilità, rispetto a un piano rigido non sostenibile e destinato a fallire. Questo l’obiettivo della ristorazione collettiva: offrire ogni giorno scelte accessibili, varie e bilanciate, che accompagnino le persone nel tempo.
Mentalità da atleta: il vero game changer. La differenza non è solo cosa mangiano, ma come pensano al cibo:
- il cibo è alleato, non premio o punizione
- mangiare bene è parte della preparazione mentale
- ascolto del corpo vale più di regole rigide
Applicato alla vita quotidiana significa: più lucidità, meno fame nervosa e più rispetto per il proprio corpo.
Un piccolo menù internazionale d’ispirazione. Prima di concludere voglio lasciarti un piccolo menù internazionale omaggio da cui prendere spunto per i tuoi prossimi pasti durante questo periodo di Giochi Olimpici Invernali. In mano la fiaccola e si accendono i fornelli!
- Humkessoep (Zuppa di patate, fagiolini e fagioli, servita con pane tostato) – OLANDA
- Rakfisk (Trota servita con pane e una salsa a base di panna acida e cipolla) –NORVEGIA
- Maple syrup glazed carrots– CANADA (Carote glassate allo sciroppo d’acero)
- Cranachan – SCOZIA (lamponi, avena e una crema a base di panna aromatizzata con miele e whisky)
Olimpiadi’s take-home message. Non devi allenarti 6 ore al giorno per mangiare come un atleta, devi solo iniziare a nutrirti per funzionare meglio, non per controllarti. Mangiare come un atleta olimpico significa: cercare energia, non privazione; puntare alla costanza, non alla perfezione; e usare il cibo come strumento di benessere. Ok, Magari non salirai sul podio… ma arrivare a fine giornata con energia, concentrazione e buonumore è già una vittoria da medaglia d’oro! Non trovi?! Resta con noi: la staffetta del benessere è appena iniziata.
