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Healthy Corner – Le specialità di Carnevale

[Foto in copertina: Cucchiaio d’argento]

 

A Carnevale ogni scherzo vale! Ed ecco qui che la nostra rubrica Healthy Corner mensile per questa volta non si occuperà di cibo leggero e salutare, ma di tradizioni culinarie legate a padelle con olio che sbollenta pronto per la frittura, di dolci di ogni tipo e di carni grasse!

Le origini della festa e del nome. La festa di Carnevale ha origini antichissime ed è ricca di una simbologia unica e misteriosa. In questi giorni è concesso lasciarsi andare un po’, inventandosi travestimenti fantasiosi e assaggiando pietanze ricche e decisamente goderecce. Secondo la versione più accreditata, la parola Carnevale deriverebbe dal latino carnem levare, “togliere la carne”: il martedì grasso del Carnevale stava infatti a indicare l’ultima occasione per concedersi un ricco banchetto, prima del digiuno della Quaresima cristiana, periodo di riflessione, penitenza e purificazione (spirituale ma anche corporale) per tutti cristiani. Le origini delle celebrazioni si possono collegare ai Saturnali dell’Antica Roma: momenti in cui norme e ruoli sociali definiti venivano meno ed era lecito concedersi scherzi, giochi e divertimenti, anche nei confronti di individui appartenenti a ceti sociali più elevati.

 

Chiacchiere di Carnevale

[Le chiacchiere del nostro chef Brancato]

Le specialità dolci. Entrando nel merito della tradizione culinaria, tra le specialità più conosciute di Carnevale vanno innanzitutto citate le chiacchiere; si consumano un po’ in tutta Italia, da Nord a Sud e, proprio per questo, hanno mille nomi diversi: bugie in Piemonte e Liguria, marveilles in Valle d’Aosta, frappe nel Lazio e Sfrappe nelle Marche, cioffe in Abruzzo, fazzoletti in Toscana e Emilia Romagna, lattughe in provincia di Brescia e di Mantova, guanti in Calabria e crostoli in Trentino, Veneto e Friuli. In epoca più recente, nei supermercati, ma anche nelle pasticcerie artigianali e nelle gastronomie, si è diffusa anche la versione più leggera cotta al forno, per chi vuole gustarsi un po’ di tradizione… senza eccessivi sensi di colpa!

Tra le ricette tipiche del Carnevale meritano di esser citate anche le castagnole che, come le chiacchiere, si preparano un po’ in tutta Italia, con maggior diffusione in Lazio, Emilia-Romagna e Veneto: a differenza di queste ultime, però, hanno ovunque lo stesso nome! Chiudiamo i riferimenti dolci, anche se potremmo andar avanti a parlarne per ore, con una citazione alle frittelle che si fanno veramente in tutte le forme, di mele, lisce e non solo!

 

 

Le specialità salate. Passiamo invece a qualche proposta salata: conoscete il migliaccio? Si tratta di un rustico a base di semolino e ricotta, che viene eventualmente arricchito con salame a tocchetti, provola dolce e pecorino grattugiato: croccante all’esterno e morbidissimo all’interno, da leccarsi i baffi!

La carne di maiale la fa un po’ da padrona per il condimento di molti piatti: dalle lasagne con le polpette, allo smacafam altoatesino, dai fagioli grassi di Ivrea arrivando al minestrone di Modica, che è arricchito con dosi generose di lardo!

Quali sono le tradizioni, culinarie e non, legate al Carnevale nella vostra zona? Come vengono chiamate nella vostra città le chiacchiere? Fatecelo sapere. Stay tuned e alla prossima puntata!